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Colazione di Pasqua in Umbria: torta al formaggio, salumi e la magia del mattino più atteso dell’anno

Colazione di Pasqua in Umbria: torta al formaggio, salumi e la magia del mattino più atteso dell’anno

C’è un profumo che in casa nostra arriva sempre qualche giorno prima di Pasqua. È il profumo della torta al formaggio che lievita, del pecorino che si scioglie nell’impasto caldo, del pane che cresce lentamente dentro lo stampo. È un profumo che non si dimentica. Uno di quelli che ti riportano indietro nel tempo senza che tu lo voglia, e ti fanno capire, ancora una volta, perché certe tradizioni non muoiono mai.

Noi della Norcineria Pizzoni di Foligno siamo qui dal 1961. E in tutti questi anni, il mattino di Pasqua ha sempre avuto lo stesso sapore. Il tavolo apparecchiato, la torta al formaggio appena affettata, i salumi sul tagliere, qualcuno che arriva in cucina ancora in pigiama e allunga la mano prima ancora di sedersi. Ecco, quella scena lì. È per quella scena che lavoriamo tutto l’anno.

La colazione di Pasqua in Umbria: quando la tradizione sa ancora di qualcosa di vero

In Umbria, la colazione di Pasqua non è mai stata un semplice pasto mattutino. Viene da lontano, da secoli di calendario liturgico e di cucina contadina che sapeva dare un senso preciso a ogni momento dell’anno. Dopo settimane di Quaresima, di astinenza, di tavole più sobrie del solito, il mattino di Pasqua era il momento in cui ci si sedeva finalmente senza restrizioni. E quella libertà ritrovata aveva sempre una forma precisa: la torta al formaggio, alta e profumata, con i salumi della norcineria di fiducia intorno.

Non era abbondanza per ostentazione. Era gioia. Era il segnale che la primavera era arrivata davvero, che il freddo era finito, che si poteva stare bene insieme.

Noi quella gioia la conosciamo da sempre. E ogni anno, quando prepariamo le torte al formaggio per le famiglie di Foligno e di tutta l’Umbria, sentiamo di essere parte di qualcosa che va molto oltre il nostro laboratorio di Via Santo Pietro.

La Torta di Pasqua al formaggio: quella che fatta così non la trovate da nessun’altra parte

Parliamo di lei. La Torta di Pasqua al formaggio della Norcineria Pizzoni è preparata a mano nel nostro laboratorio, come si è sempre fatto, senza scorciatoie. Dentro ci mettiamo Pecorino Sardo, Pecorino Romano e Parmigiano Reggiano, in una proporzione generosa che la rende ancora più ricca di formaggio rispetto alla versione tradizionale. Non è un dettaglio da poco: è quella quantità di formaggio che fa la differenza tra una torta buona e una torta che non si dimentica.

L’impasto lievita lentamente, con le uova, con pazienza. La crosta viene dorata e leggermente croccante fuori, mentre dentro la mollica è soffice, umida, profumata in un modo che quando la tagli ti fermi un secondo prima di mangiarla, perché vuoi goderla anche con gli occhi.

La trovate in due formati: piccola da 500 g e grande da 1 kg. Se siete in tanti, prendete quella grande. Se siete in pochi, prendete quella grande lo stesso, perché il giorno dopo è ancora più buona.

Il nostro consiglio, quello che diamo da sempre: affettatela tiepida, e mettetela subito accanto ai salumi. Quello è il momento in cui diventa qualcosa di irripetibile.

Il tagliere della Pasqua: i salumi che ci raccontano da dove veniamo

Una torta al formaggio così merita salumi all’altezza. Non qualcosa di generico, non qualcosa preso per riempire il tagliere. Merita i salumi che conoscono il loro mestiere, quelli che hanno stagionato con calma, quelli che al taglio sanno già che faranno una bella figura.

Eccoli, i tre che da noi non mancano mai sulla tavola di Pasqua.

Il Salame Nostrale: il sapore di casa

Il Salame Nostrale è il salame della tradizione umbra, quello che prepariamo con la macinatura fine della carne di suino selezionata e con gli aromi della ricetta di famiglia che non abbiamo mai cambiato. Al taglio è rosso intenso e compatto; in bocca ha un gusto rotondo e profumato, morbido senza essere banale, deciso senza essere aggressivo.

Con la torta al formaggio si abbina in modo naturale, quasi ovvio, come se fossero stati pensati uno per l’altro da qualcuno molto più saggio di noi. Mettetelo sul tagliere e osservate quanto dura: di solito è il primo a finire, e di solito qualcuno lo prende anche senza pane, così, direttamente con le dita. Noi non diciamo niente.

Il Capocollo: morbido come una carezza, profumato come la primavera

Il Trancio di Capocollo è uno dei nostri salumi preferiti da mettere in tavola a Pasqua, e se lo assaggiate capite subito perché. Le striature di grasso al suo interno lo rendono morbido e succoso in un modo che certi salumi più magri non raggiungeranno mai. L’aromatizzazione con aglio, vino bianco e pepe nero frantumato gli dà un profumo rotondo, avvolgente, che si sente già mentre lo affettate.

Al taglio le fette sono di un rosso intenso striato di grasso roseo delicato. Sono belle anche a vederle, per dirla tutta. E in bocca, abbinate a una fetta di torta al formaggio ancora tiepida, creano quell’equilibrio perfetto tra la sapidità dei formaggi e la morbidezza del salume che vi farà capire, forse per la prima volta davvero, cosa vuol dire mangiare bene la mattina di Pasqua.

La Lonza: il taglio più pregiato, per chi vuole il meglio

Il Trancio di Lonza, che da noi in Umbria si chiama anche lombetto, viene dalla stagionatura del lombo di maiale massaggiato con vino, sale e pepe. È il taglio più pregiato dopo il prosciutto, e si vede. Le fette sono di un rosa chiaro omogeneo, con appena un filo di grasso esterno, pulite ed eleganti. Il gusto è delicato e leggermente aromatico, con una finezza che si apprezza di più se si mangia lentamente, con calma, senza fretta.

La lonza è il salume del mattino di Pasqua, quello che si mette sul tavolo quando c’è ancora silenzio in casa, quando il caffè è appena fatto e fuori la luce è quella fresca e chiara dell’aprile umbro. Non è il salume da gita fuori porta. È quello da assaporare seduti, con le persone che si amano, in uno di quei momenti che poi si ricordano per anni.

La tavola di Pasqua che rimane nel ricordo

Non ci vuole molto, per fare una colazione di Pasqua umbra come si deve. Ci vogliono le cose giuste.

La torta al formaggio al centro del tavolo, appena affettata. Il salame nostrale, il capocollo e la lonza sul tagliere. Del pane casereccio, qualche oliva, magari un formaggio stagionato locale se ne avete voglia. Un bicchiere di vino bianco fresco, o un rosso leggero umbro per chi lo preferisce. E intorno al tavolo, le persone che contano.

Ecco cos’è la colazione di Pasqua in Umbria. Non è un pasto, è un rito. Non è cibo, è memoria. E noi, da oltre sessant’anni, siamo qui per fare in modo che quella memoria abbia sempre il sapore giusto.

Passa da noi o ordina online: la Pasqua Pizzoni vi aspetta

Nei giorni che precedono la Pasqua, il nostro negozio di Via Santo Pietro 22 a Foligno è il posto giusto dove venire. Troverete la torta al formaggio appena preparata, il salame nostrale, il capocollo, la lonza e tutto quello che serve per apparecchiare una tavola di cui andare fieri.

Se invece non riuscite a raggiungerci, potete ordinare tutto dal nostro shop online su norcineriaumbra.it: spediamo in tutta Italia, in tempo per la mattina di Pasqua.

Buona Pasqua, buona colazione e buona tradizione a tutti voi!

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